Dopo aver steso il vostro bucato, vi siete accorti che la camicia si è ingiallita? La vostra maglia appena acquistata dopo il lavaggio è opaca? Difficile ma non impossibile far ritornare bianchi dei capi che col tempo si sono ingialliti. Le cause dell’ingiallimento possono essere tante, come l’invecchiamento del tessuto, lavaggi a temperature molto basse, lavare capi bianchi e colorati insieme.
Oggi vi spiegherò come potreste recuperare i vostri capi con alcuni metodi infallibili, per cui non è necessario ricorrere all’uso di prodotti chimici in vendita sul mercato.
Indice:
Attenzione all’utilizzo della candeggina
Per quanto riguarda l’uso della candeggina oltre ad ingiallire i capi ed usurarli se utilizzata spesso, è stata segnalata come sostanza aggressiva, inoltre si possono verificare macchie dovute all’uso della candeggina. Secondo il National Center for Biotechnology Information, questo prodotto, il cui principio attivo è l’ipoclorito di sodio, può risultare irritante per la pelle e l’apparato respiratorio. Sebbene nelle formulazioni per uso domestico sia in genere sicura, specialmente quando diluita in acqua, c’è chi non sa che non dovrebbe essere mischiata con altri detergenti e prodotti per la pulizia, in quanto può essere pericoloso. Pertanto, al fine di non correre rischi, si consiglia l’uso di prodotti ecologici che producono effetti sbiancanti simili. In questo caso, vi propongo alcune soluzioni ecosostenibili per sbiancare gli indumenti.
Percarbonato di Sodio il miglior sbiancante ecocompatibile
il percarbonato di sodio è un potente sbiancante ed igienizzante, può essere utilizzato sia per un lavaggio a mano che in lavatrice. Nel mondo dell’industria dei detersivi ha sostituito il perborato di sodio già da diversi anni, Ed è possibile trovarlo come componente principale di numerosi detersivi e sbiancanti ecologici.
L’aspetto è simile ad un detersivo in polvere, in granelli quindi, ed è efficace già con lavaggi a 30°. Vediamo come utilizzarlo per sbiancare le nostre camicie e maglie ma anche capi colorati.
- Lavaggio a mano: 2 cucchiai di percarbonato di sodio in una bacinella d’acqua, disciogliere ed aggiungere il bucato. Lasciare a bagno per 2 ore e girare di tanto in tanto. Risciacquare con acqua.
- Lavaggio in lavatrice: 1 cucchiaio di percarbonato di sodio direttamente nel cestello, aggiungere il solito detersivo ed ammorbidente nel cassetto. Funziona già a 30° ma consiglio di lavare a 40° per un risultato migliore.

Altri rimedi naturali
Se non avete a casa il perborato o lo avete ordinato e siete in attesa che vi venga consegnato, potete fate alcuni tentativi con questi altri rimedi della nonna.
Sale, bicarbonato e limone
Provate a trattare la zona ingiallita (magari più frequente anche sotto le ascelle o al colletto della camicia o della maglietta), come ad esempio gli aloni di sudore, con il succo di limone, lasciando agire per dieci minuti, per poi immergere il capo in una bacinella con acqua e bicarbonato, oppure mettere il capo direttamente in lavatrice dopo l’azione pre-trattante del limone. Le nostre nonne utilizzavano il succo di limone con il sale aggiungendo un cucchiaio di sale e il succo di mezzo limone in una bacinella con acqua bollente, lasciando il capo in ammollo per circa un’ora. Questo perché il limone ha un potente effetto sbiancante, mentre il sale assorbe l’opacità dei tessuti.
Aceto di vino bianco
Un’altra tecnica ecosostenibile utilizzata dalle nostre nonne è anche l’aceto di vino bianco che unito al succo del limone ha un forte potere sbiancante. Inoltre l’aceto ha anche la capacità di eliminare i cattivi odori dai tessuti. Quello che dovrete fare è versare mezzo bicchiere d’aceto in una bacinella d’acqua e del succo di limone, lasciando i capi in ammollo per mezz’ora circa, poi lavate e rimettete in ammollo la vostra camicia o maglia in una bacinella con delle fettine di limone che toglieranno il forte odore di aceto.
Bicarbonato di sodio
Mescolate 250 ml di bicarbonato in 4 litri d’acqua, immergendo il capo ingiallito per un po’ di minuti prima del lavaggio in lavatrice.
L’aspirina
Ebbene sì, non è solo un rimedio contro l’influenza! Questo metodo e poco conosciuto: fate sciogliere almeno 6 aspirine in una bacinella d’acqua e successivamente porre l’indumento in lavatrice. L’acido acetilsalicilico contenuto nell’aspirina inizierà a fare effetto dopo circa mezz’ora eliminando aloni e macchie. Ovviamente ve lo segnalo giusto per dirvi che è possibile, non è un rimedio etico e soprattuto economico. Se proprio volete farlo, utilizzate solo il farmaco già scaduto 🙂
Acqua ossigenata
Questo ingrediente svolge un’azione sbiancante: versate un litro d’acqua in un recipiente e aggiungete l’acqua ossigenata. Lasciate la t-shirt, camicia o maglietta in ammollo per 10 minuti e poi risciacquate.
L’acqua ossigenata è molto utile anche per rimuovere le macchie di sangue anche vecchie dai capi, basterà pretrattare il bucato prima di metterlo in lavatrice.
Come avrete avuto modo di leggere, vi è una varietà di metodi naturali per sbiancare i vostri capi ingialliti, non vi resta che provarli tutti o sceglierne uno di vostro gradimento.
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